Cosa valutiamo

Siamo costantemente alla ricerca di giovani capaci, con altissimo potenziale, con tanta voglia di lavorare in team, in un contesto aziendale dinamico e ricco di sfide.

Selezioniamo i candidati attraverso prove pratiche in cui ciascuno è in grado di esprimersi per quello che sa fare realmente, non per quello che promette di saper fare.

Valutiamo innanzitutto il potenziale.

Siamo convinti che ciascuno di noi è un talento. Teniamo conto delle capacità del candidato, ma soprattutto del suo potenziale. Spesso selezioniamo profili junior con l’obiettivo di individuare profili interessanti, non solo dal punto di vista professionale, ma anche dal punto di vista umano, poiché per un giovane non vale la regola di “ciò che sa fare”, ma “di ciò che è”, ovvero capire fin dove potrà arrivare e a che tipo di carriera può aspirare.

Gli anni di esperienza ed il cv non fanno il monaco

Non guardiamo la lunghezza del cv e non diamo importanza esclusivamente agli anni di esperienza. Ovviamente, gli anni di esperienza rappresentano un requisito fondamentale e di conseguenza sono un fattore rilevante. Ma, in tutti gli altri casi, non è la differenza di un paio di anni di esperienza a qualificare un profilo rispetto ad un altro.

Valutiamo soprattutto il carattere e la personalità del candidato, sia nella lettura del suo CV che durante il colloquio.

No ai pregiudizi e alle valutazioni affrettate

Evitiamo di  basarci troppo sulla prima impressione. Con poco tempo a disposizione un curriculum scritto male, una cover poco stuzzicante, o un capello fuori posto durante la selezione potrebbero essere “bollati” come elementi poco attraenti. Attraverso le prove pratiche evitiamo di giudicare una persona dall’apparenza. Quello che conta è la sostanza!

Non troppo invasivi sui social

Una sbirciatina ai profili social ci sta tutta!  Ci permette cogliere sfumature che nel corso della selezione potrebbero essere sfuggite. Ma ci impegniamo ad essere poco invasivi sull’aspetto family & friends.

Inoltre, molti utenti iscritti ai social del lavoro come Linkedin hanno già un’occupazione e valutano posizioni aperte senza la reale voglia di cambiare lavoro. Dunque, non facciamo troppo affidamento sui social network, e preferiamo seguire anche i tradizionali canali di ricerca, mediante annunci sul web ed inserzioni varie.